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Comune di Nepi
Informazioni storiche e turistiche di Arlena di Nepi
Nepi è un comune di 9.803 abitanti della provincia di Viterbo, situato alle
pendici dei Monti Cimini. Il suo territorio, di natura tufacea, è ricco di boschi e
vegetazione.
Il nome Nepi deriva dalla parola etrusca Nepa, ovvero acqua. Quindi Nepi,
città delle acque (famosa dai tempi dei romani per la sua acqua minerale),
tanto da portarne i segni di questo ancestrale legame nel nome stesso. La
leggenda della sua fondazione narra di un serpente acquatico, adorato da
questi antichi popoli come divinità, che uscì allo scoperto mentre il mitico
fondatore Termo Larte era intento a tracciare il solco del pomerio del nuovo
insediamento; fu considerato un simbolo di buon auspicio e la città venne
consacrata alla divinità che aveva voluto manifestarsi proprio durante il sacro
atto della fondazione.
I primi insediamenti furono in età etrusca e poi romana. Nel VI secolo fu
contesa tra i Goti e i Bizantini, mentre nel 568 fu distrutta dai Longobardi
(guidati da Alboino).
Tra i luoghi da visitare citiamo innanzitutto la Rocca, ricostruita da Sangallo il
Vecchio, per ordine dei Borgia, sul luogo dove sorgeva un antico castello. Fu
a lungo dimora di Lucrezia Borgia ed ospitò anche i papi Alessandro VI e
Paolo III.
Da visitare è anche il Duomo, intitolato a Santa Maria Assunta e
concattedrale della diocesi di Civita Castellana. Secondo la tradizione, sorge
nel luogo un tempo occupato da un tempio pagano dedicato a Giove.
Sicuramente un edificio di culto era già presente nel V secolo,
successivamente saccheggiato e distrutto nel 568 durante le guerre tra
longobardi e bizantini. Al suo interno è possibile ammirare, nell'altare
maggiore, un sarcofago di scuola berniniana che conserva le reliquie di San
Romano .
Un esempio di architettura rinascimentale è il palazzo comunale, costruito per
volere del Duca Pierluigi Farnese su progetto dell'architetto Antonio da
Sangallo il Giovane. La costruzione fu iniziata nel 1542 ma terminò soltanto
alla fine del 1700. Nell'arcata centrale del portico possiamo ammirare una
splendida fontana realizzata dall'architetto Filippo Barigioni nel 1727. Al suo
interno ospita il Museo Civico che ci mostra reperti di epoca preromana,
romana, medievale e rinascimentale.
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