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Comune di Gradoli
Informazioni storiche e turistiche di Arlena di Gradoli
Gradoli è un comune italiano di 1479 abitanti della provincia di Viterbo che
sorge sulla colline nord-occidentali del Lago di Bolsena. L'economia è basata
principalmente sulla produzione agricole, in particolare troviamo qui
produzioni di vino DOC Aleatico di Gradoli, 'Aleatico di Gradoli Liquoroso e
dell'Aleatico di Gradoli Liquoroso Riserva.
Un'altra delle risorse principali del paese è senza dubbio il turismo, qui si
trova infatti il celebre Palazzo Farnese, una struttura cinquecentesca opera di
Antonio da Sangallo il Giovane su commissione di papa Paolo III. Si tratta di
uno dei più imponenti palazzi della famiglia Farnese sparsi in Italia.
Oggi ospita al suo interno il Museo del Costume Farnesiano che ci mostra
una collezione di abiti rinascimentali, armi e utensili. Inoltre è anche la sede
del Centro Nazionale di studi sulla Famiglia Farnese.
Tra i monumenti religiosi citiamo la Chiesa collegiata di Santa Maria
Maddalena, restaurata nella seconda metà del 1600 in seguito ad un
incendio, si presenta oggi come un'elegante facciata in stile barocco. I sei
altari laterali (Purgatorio, San Francesco, Madonna del
Rosario, Sant'Andrea, San Carlo, SS. Crocifisso) erano anticamente affidati
alle sei confraternite del paese delle quali è sopravvissuta oggi solo una, la
Confraternita del Purgatorio. Dalla sua sagrestia si accede al Museo di Arte
Sacra che ospita al suo interno un ciclo di affreschi rinascimentali che
rappresentano la passione di Cristo.
Le altre chiese che si trovano all'interno delle antiche mura sono quasi tutte
sconsacrate.
Fuori dal paese troviamo la chiesa di San Magno, che sorge sulle rive del
lago di Bolsena, fatta costruire dall'ordine dei Cavalieri di Malta e venduta al
comune nel 1908. Si tratta di una costruzione quattrocentesca di tufo con un
portale in stile rinascimentale. Il 19 agosto di ogni anno chi partecipa alla
messa celebrata nelle chiesa può lucrare l'indulgenza plenaria concessa da
Papa Benedetto XIV nel 1774, un privilegio detto "Perdono di San Magno".
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